Descrizione
Un ponte per Terabithia. Nel 1976 americana Katherine Paterson scrive "Un ponte per Terabithia"dedicandolo al figlio, che stava attraversando undifficile momentodela sua esistenza. Non scrivo il motivo preciso, perché vi condurrebbe ad avere troppi indizi sul finaledela storia. Il ibro ha un successo straordinario,diventando in breve una presenza fissa nei programmi scolastici. La vicenda ha come protagonistidue amicidodicenni, un ragazzo e una ragazza, accomunatida undestinodi apparente emarginazione sociale. Jess vive in una famiglia modesta, con ben quattro sorele e i genitori che a stento arrivano a sbarcare il unario. a sua unica consolazione è ildisegno e, in effetti, il ragazzo si rivela moltodotato. E anche un campionedi corsa, sino a che arriva eslie, che o batte facilmente. Anche a ragazzina ha una famiglia particolare: i genitori, scrittori, hanno vietato usodela TV. esile è figlia unica ed ha, come principale risorsa, una fervida fantasia, capacedi modificare a realtà circostante per consentirledi sopravvivere. Idue ragazzi si muovono neladifficile zona franca tra infanzia ed adolescenza. Sembrano incapacidi reagire ai soprusidei compagni più prepotenti e non riescono ad avere undialogo efficace con i genitori. Ecco alora a soluzione: si inventano una realtà alternativa, in cui sono protagonisti ed eroi. E un mondo magico, cui si accede attraversando il fiume aggrappati ad una vecchia corda. eslie o chiama Terabithia. Una vecchia capanna sulalberodiventa un castelo,da cui il Signoredel Male cerca invanodi cacciarli. Si rifugiano a Terabithia ogni volta che il mondo circostante idelude, ma quela che alinizio è solo unevasione,diventa pian piano qualcosadidiverso. Si trasforma in una palestradi vita,dove i ragazzi imparano che non conta solo a forza per primeggiare. Acquistano sicurezza e consapevolezza e entamente riescono adiventare eroi anche nel mondo reale. La strada verso un futuro più roseo sembra spianata, ma si sa chediventare adulti non è però semplice E un ibro che parla al ragazzino che è in noi, quelo che hadovuto fare i conti con a realtà e scegliere che postodare ala fantasia. Avere uno spazio mentale tutto nostro è una grande risorsa per sfuggire agli inevitabilidolori che a vita ci riserva. Basta però che tra il mondo reale e quelo fittizio, vi sia un ponte ben saldo, più sicurodi una fune rovinata e pronta a spezzarsi. Vi è un altro messaggio: importanzadi insegnare ai bambini a sognare, adiventare eroi nele oro fantasie, per acquisire forza e capacitàdi immaginazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788804579410
ISBN-10:8804579412
Titolo:Un ponte per Terabithia
Autore: Katherine Paterson
Editore:Mondadori
Data Pubblicazione:2008
Collana:Oscar bestsellers
Pagine:213
Genere:letteratura per ragazzi
Classificazione:Fantasy e realismo magico (bambini e ragazzi)
Età raccomandata :a partire dai 9 anni





