Descrizione
Helvetia, salve!. Da osservatore acuto e disinvolto Chiara descrive la realtà del nostro paese alla quale lo lega in primo luogo la sua esperienza di profugo italiano dal '43 al'45 e poi la sua lunga consuetudine con l'ambiente culturale della Svizzera italiana. Egli evoca persone e paesaggi con curiosità viva e critica e la freschezza e la verità dei suoi ricordi derivano anche dal fatto che non tace né abbellisce i lati sgradevoli o negativi delle sue esperienze elvetiche, ma le racconta con gentile e precisa ironia. Il libro di Chiara non ci offre soltanto uno specchio del nostro paese nel quale guarderemo con profitto e divertimento, ma ci restituisce nelle sue prose la nostra realtà più piena e più ricca, secondo l'osservatore di Ramuz che la città esiste soltanto quando l'uomo dice che è stata costruita. A questo proposito viene in mente una delle più belle pagine del volume, dove ci appare la figura dell'ex commerciante Brovelli che sul molo di Luino si diletta a distinguere gli odori che il vento porta dalla vicina riva svizzera, gustando l'odore del pane fresco di Cannobbio, dei toscanelli di Brissago e quello più lontano del caffè tostato a Locarno. E possiamo affermare senza forzare i termini del paragone che il buon pane di Cannobbio come i toscanelli di Brissago acquistano la loro piena realtà soltanto se il vento porta il loro odore oltre la frontiera.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788877130976
ISBN-10:8877130970
Titolo:Helvetia, salve!
Autore: Piero Chiara , Roncoroni F. (cur.)
Editore:Casagrande
Data Pubblicazione:1985
Collana:La salamandra
Pagine:188
Genere:LETTERATURA ITALIANA: TESTI
Classificazione:Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)





