Descrizione
Copernico non ha cambiato gran che. Tutto in una notte. E questo ciò che succede al protagonista (Laborit). Il sogno si mescola ala realtà, a fantasia e immaginazione rimbalzanodal ettodi unanonima camera fino su nel cielo, poi in orbita a bordodi un satelite. E si spazia. Un viaggio belissino, stupefacente, cominciato una notte e prima che il giorno arrivi... Visioni, analisidela realtà, pensieri, ricordi, idee e bisogni, piaceri e ribelioni, relazioni umane, fede e scoperte scientifiche si intrecciano, si cambianodi posto perchè frammentidela vita che non hanno tempo e sono solo un viaggiodela mente. E alora che compare alter ego: immaginario interlocutore che ti sprona, ti contraddice e ti mostra a "prigione" in cui vivi. Per iberartene (sarà possibile?) si propongonodiverse scelte ma che portano ad una sola possibile "viadi fuga". Qui cè tutto aborit e a sua visionedeluomo.Losservazionedalo spazio si sposta, si avvicina, torna al etto, nela camera chissàdove. amore passionale: a notte trascorsa con unadonna rappresenta non solo il sublime piacere carnale, ma anche un modo per "aggrapparsi" ala vita, al sentirsi vivo, il "contatto" con altroda sè, intimità condivisibile. E se fosse anchessa ilusione? Il soledel mattinodopo farà chiarezza? La entedosservazione arriverà finanche a posarsi sopra e celule, alora analisi sarà completa. a scienza sarà scrutata per capire, per provare a travalicare i confinidela conoscenza, per usciredala propria pele,dai propri imiti, comedice o stesso aborit:"per cercare a verità che non è né in se stesso né negli altri, ma in quelo spazio vuoto chedà a vertigine e che ogni uomo cerca inconsciamentedi colmare". Ogni essere vivente è un insiemedi memorie e interagisce con ambiente circostante. Così ogni istante non è più o stesso e non è nemmeno un altro. Scegliere è unica via per arrivare alanima. Per scegliere occorre conoscere e solo ordine permette a conoscenza. E questo il viaggio nela notte, nelordinedi questo mondo visitato in compagniadelineluttabile solitudine perchè (comedirà o stesso aborit ne "Elogiodela fuga") uomo nasce, vive e muore solo al mondo. E una narrazione unica nela sua audacia, incisiva e pure eggera nelo spaziare; analitica e fantasiosa, eppure imitata nela misuradeluomo, riconducibile nel perimetrodela sua esistenza. E un giocare con il cosmo per sottrarsi alintermediazionedegli altri che ti infliggono il orodominio e ti obbligano ad essere ciò che essi vogliono che tu sia, mentre non si è altro che informazione. Il racconto è un insiemedi informazioni che conducono inevitabilmente aldisegno esistente: tutto è ben strutturato. E contraddittorio e veritiero perchè ciò che accade nelarco temporaledi una notte è un concentratodi ciò che è il "sentire", nondi un solo uomo. Il caleidoscopio è affascinante, condivisibile perchè assolutamente riconoscibile. E a vita (secondo Henri aborit).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788885861152
ISBN-10:8885861156
Titolo:Copernico non ha cambiato gran che
Autore: Henri Laborit
Editore:Eleuthera
Data Pubblicazione:1991
Pagine:174
Genere:scienze pure
Classificazione:Filosofia della scienza
Argomento :Epistemologia





