Descrizione
Il cinema neorealista italiano da «Roma città aperta» a «I soliti ignoti». "Negli anni inaugurati da 'Roma città aperta', il pubblico è al tempo stesso destinatario e protagonista e lo schermo diventa proiezione dell'anima collettiva. La gente va al cinema per ritrovare le speranze che la guerra ha disperso, per sentir parlare dei propri problemi, per vedere dei personaggi con i quali si identifica in tutto. Il cinema del dopoguerra attraversa, in modo più o meno inconsapevole, la storia del paese. Per merito di Rossellini e De Sica, ma anche di De Santis, Visconti, Germi, Lattuada, Soldati, Castellani, Zampa e di titoli che in vario modo rientrano nel campo di tensioni del neorealismo, si assiste a una bruciante scoperta dell'Italia, con tutti i suoi problemi e la sua voglia di ripartire da zero". Di fatto, il cinema italiano del dopoguerra riparte da zero e ridisegna interamente l'organizzazione dell'industria culturale. Nel giro di poco la risorta Cinecittà stravincerà la lotta impari con il cinema americano, affiancando i capolavori del neorealismo a grandi successi di botteghino come le coproduzioni alla 'Quo vadis?', i film di Totò, le pellicole di Sofia Loren e Gina Lollobrigida.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788842089124
ISBN-10:8842089125
Titolo:Il cinema neorealista italiano da «Roma città aperta» a «I soliti ignoti»
Autore: Brunetta Gian Piero
Editore:Laterza
Data Pubblicazione:2009
Collana:I Robinson. Letture
Pagine:XI-313
Genere:arti ricreative. spettacolo. sport
Classificazione:Cinema: stili e generi
Tematica :Italia
Argomenti :Cinematografia italianaNeorealismo





