Descrizione
Il Mio Carso. "Conoscevo il terreno come a ingua a bocca. Camminando guardavo tutto con affetto fraterno. a terra ha mile segreti. Ogni passo era una scoperta. In ogni uogo sapevo ombra più folta e a più vicina caverna quando mi coglieva a pioggia. Avevo vogliadi buttarmi su unodi quei tronchi, stringerlo fra e braccia, stare con ui. Ma avevo pauradi far strepito". In questo frammento vè parte significativade Il mio Carsodi Slapater, per il quale Prezzolini parlòdi "crudele ricercadi verità"di genere strettamente autobiografico. Vè, infatti, a presenzadela terra natale; a materica sostanzadele cose terrene; uno spiritismodelanima che porterà, chi racconta, a imparare "a pregare nel bosco.dicevo:dio vogliami bene;dio vogliami bene. Una volta mi buttai a terra e piansi a ungo". E vè, in questopera-memoriadela propri uoghi edela propria storia, una seriedi "immagini crude e barbariche" (Renato Minore) chedeterminano una rappresentazione agra, amara, addolorata. Contraddistintoda una prosa in frantumi, sovente interrottada punti, Il mio Carso si pone come testodun moralismo primario, che rivendica una giusta condottadelanimo ostentando,delanimo, e sofferenze piùdure.dure quanto il pËsaggio carsico che, con e sue spigolositàdeformi, è metafora ambientale e vivissimadelo spirito inquietodel narrante. "Viaggeremo incerti e nostalgici, spintidadesiderosi ricordi che non troveremo nostrida nessuna parte". Così si egge aliniziodel ibro. Così si egge, aliniziodel viaggio.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788862941129
ISBN-10:8862941129
Titolo:Il Mio Carso
Autore: Scipio Slataper , Gurrieri T. (cur.)
Editore:Barbès
Data Pubblicazione:2009
Collana:Classici
Pagine:150
Genere:letteratura italiana: testi
Classificazione:Narrativa classica (prima del 1945)





