Descrizione
Carlo Goldoni. L'esattezza e lo sguardo. "Goldoni conosceva pochissimo Plauto e Terenzio", "facevadi cappelo a Orazio e Aristotele" e "rispettava per tradizione e regole" anche se non sottometteva a sua scena al "pregiudiziodelunitàdi uogo". "Spirito sgombroda ogni elemento che non fosse moderno e contemporaneo" (Francescode Sanctis) vagheggia non operadotta, non artifizio atino, non a toscanata comica in cui sammËstrava il Fagiuoli ma "la buona commedia"da ui concepita come fedeltà al reale: "Tutta applicazione che ho messa nela costruzionedele mie commedie - soleva ripetere e scrivere - è stata queladi non guastar a natura" ed aggiungeva, pur spiritatodagli ardori edale polemiche in atto (che al buondrammaturgo non mancano mai), che "il moraleda me è analogo al fisico; non temo né il freddo né il caldo, e non mi ascio infiammardala colera, né ubriacardala gioia". Temperamentoda spettatore prima chedautore edattore, "mentre altri operavano egli tendeva a coglierli sul fatto" ovvero: osservava. A questa capacitàdi riproduzione (ora abbruttita, certo; ora marcata, certo; ora ironicamente ripresentata, certo)dedica a monografia Carlo Goldoni. esattezza e o sguardo Epifanio Ajelo: si trattadun tomo che - restituendo autore ala nozionede Sanctisianadi "Galileodela nuova etteratura" - potrebbe avere per indicazione immediata un celebredetto memorialedi Goldoni: "Ritrarredal vero, non guastar a natura".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788887907148
ISBN-10:8887907145
Titolo:Carlo Goldoni. L'esattezza e lo sguardo
Autore: Epifanio Ajello
Editore:Edisud Salerno
Data Pubblicazione:2001
Collana:Civiltà letteraria italiana
Pagine:351
Genere:letteratura italiana: critica
Classificazione:Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Argomento :Goldoni, Carlo





