Descrizione
«Io, Zarifa, «lelegante» in persiano, ho diciotto anni. Sto per dirigere la prima orchestra tutta al femminile di una nazione in guerra da quarantanni, che lONU definisce come il peggior posto al mondo dove nascere donna. Il mio Paese. Questa sera io sono lAfghanistan. Ho la gola secca e mi batte forte il cuore.»
Nonostante le violenze, loscurantismo, a volte lo scoraggiamento, Zarifa lotta per essere libera di studiare, di viaggiare e di creare il proprio avvenire, con solo il suo strumento e la sua determinazione come armi. Zarifa rivendica la libertà di essere felice come qualsiasi altra ventenne come lei, una libertà di cui oggi non può più dare prova in Afghanistan, nuovamente precipitato nel caos e nel terrore.





