Descrizione
La fame dei vinti. Diario di prigionia di un sergente della Julia in Russia. Mentre settantamila soldati italiani dell'ARMIR marciavano verso i campi di prigionia sulle piste gelate del terribile inverno russo 1942-43, il tenente colonnello di pubblica sicurezza F. Celnokov inviava al maggior generale Petrov, capo della direzione per gli affari dei prigionieri di guerra della N.K.V.D., il seguente promemoria relativo alla regione di Voronez: "Sono arrivato al fronte per constatare quale caos incredibile regnasse sia nel campo per prigionieri n° 81 nella borgata di Chrenovoe, che nei posti di raccolta. I prigionieri di guerra venivano scortati dai reparti militari fino al campo n° 81 nella totale inosservanza delle più elementari norme di sgombero: erano stati costretti a percorrere a piedi duecento-trecento chilometri con una temperatura di 35° sotto zero senza ricevere alcun cibo per sette-otto giorni...". Negli anni si è parlato poco e distrattamente dei prigionieri di cui fa menzione il colonnello Celnokov. I racconti dei superstiti venivano ascoltati con sufficienza, pensando mentalmente "...poveretti stanno esagerando per farsi compatire...". Luigi Venturini, sfuggito miracolosamente all'inferno di Chrenovoe, racconta in questo diario del 1946, le sofferenze disumane che portarono sessantamila nostri prigionieri di guerra nelle fosse comuni dei campi di prigionia dell'Unione Sovietica. Prefazione di Giorgio Rochat. Presentazione di Pietro Nonis.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788886338936
ISBN-10:8886338937
Titolo:La fame dei vinti. Diario di prigionia di un sergente della Julia in Russia
Autore: Luigi Venturini
Editore:Gaspari
Data Pubblicazione:2003
Collana:Diari e memorie della storia italiana
Pagine:182
Genere:storia d'europa
Classificazione:Autobiografie: personaggi storici, politici e militari
Argomento :Russia, campagna di





